Caduta dei capelli e alimentazione

Di 17 novembre 2016

La caduta dei capelli spesso è correlata ad una corretta alimentazione, ricca di vitamine che aiutano a rafforzare il capello e a mantenerlo in salute.

Quante volte vi è capitato di dire “Aiuto, mi cadono i capelli”? I capelli cadono per molti motivi: stress, sbalzi ormonali, cattive abitudini fino ad arrivare ad eredità genetiche. Occorre valutare con attenzione l’entità della caduta. Nei casi più gravi l’unica cosa da fare è consultare uno specialista che vi aiuti a fare una corretta diagnosi del problema e a trovare la terapia più adatta.

Ciononostante esistono alcune piccole pratiche quotidiane che partono da un elemento spesso sottovalutato: l’alimentazione. Per quale motivo? Perché attraverso gli alimenti l’organismo assorbe tutti i nutrienti per funzionare correttamente sia a livello interno, sia per rafforzarsi all’esterno. E ovviamente i capelli beneficiano di questo meccanismo: ciò significa che un’alimentazione giusta, ricca di alimenti adatti per nutrire i capelli può aiutare nel rafforzamento della chioma e nel mantenimento della sua salute:

Ferro

E’ ormai diventato un classico somministrare ferro a chi perde i capelli ed in effetti vi è concordanza nel ritenere che la carenza di ferro, anche in assenza di anemia, possa essere causa di effluvio generalizzato in telogen. Comunque l’iposideremia è una condizione molto comune ed è quindi facile la sua associazione, più o meno fortuita, con un effluvio. Se comunque viene scoperta una deficienza di ferro in chi perde i capelli, questa deve essere trattata. Inoltre è importante ricordare che una deficienza di ferro (iposideremia) è spesso spia della carenza di altri metallo-ioni come zinco e magnesio.

Zinco

Pare comunque giustificato somministrare supplementazioni di zinco a chi perde capelli per defluvio androgenetico, infatti una buona zinchemia inibirebbe una eccessiva 5 alfa riduzione periferica. Se si somministra zinco a scopo tricologico occorre fare attenzione all’assorbimento intestinale del rame che, per competizione sullo stesso carrier intestinale, può venire gravemente ridotto da una eccessiva somministrazione di zinco.

Rame

Per quanto riguarda i capelli sappiamo che il rame è indispensabile per catalizzare la conversione della tirosina a diidrossifenilalanina (DOPA), ad opera della tirosina-idrossilasi, durante il processo di formazione delle melanine. Il rame inoltre, ha notevole importanza per i processi di cheratinizzazione, catalizzando l’ossidazione della cisteina a cistina con formazione di ponti disolfuro.

Magnesio

Non ci risulta che in carenza cronica di magnesio vi siano vistose alterazioni dell’apparato pilifero nell’uomo ma se questa viene accertata in chi perde i capelli deve essere trattata.

 

CONCLUSIONI

Vi sono dati sufficienti per ammettere una correlazione diretta fra stato nutrizionale e stato dei capelli.
Gli aminoacidi sono sicuramente necessari al trofismo del capillizio ed in particolare la cistina, forse la cisteina, la istidina, la glicina, la tirosina.

Un apporto bilanciato di tutte le vitamine dovrà essere ricercato e, se occorre, ottenuto farmacologicamente.
Gli oligoelementi saranno somministrati solo in caso di carenza accertata.
Una valutazione razionale del paziente affetto da caduta di capelli non potrà non prescindere dalla osservazione del suo stato di nutrizione. Dovrà essere raccolta un’anamnesi dettagliata sulle abitudini alimentari, sullo stato dell’alvo, su variazioni di peso. Indicativo, in alcuni casi, potrà essere un eventuale esame microscopico del capello.

 

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