Asportazioni nei: quando e come togliere i nei pericolosi

Asportazioni nei: quando e come togliere i nei pericolosi

Asportazioni nei: quando e come togliere i nei pericolosi

Di 28 luglio 2017
asportazioni nei

Come avvengono le asportazioni nei? Quali sono le tecniche più utilizzate? Ecco una piccola guida per capire come trattare le neoformazioni cutanee.

Asportazioni nei: quando togliere un neo?

Gli interventi di asportazione nei sono tra i trattamenti dermatologici ad alto impatto sociale più diffusi e meno invasivi. Questa operazione chirurgica può riguardare:

  • i nei pericolosi, cioè quelli per cui lo specialista ha riscontrato la possibilità che si trasformino in nei maligni;
  • neoformazioni cutanee che vengono percepite come antiestetiche perché si trovano in punti del corpo particolarmente fastidiosi o visibili (ad esempio un neo sotto al piede, un neo sul labbro o ancora i nei sul viso).

Esistono diverse tecniche per l’asportazione di nei, ma prima di procedere all’operazione è sempre necessaria un’accurata visita dermatologica. In questo modo, infatti, il medico procederà con l’analisi dei vari tipi di nei e l’identificazione di quelli da togliere.

 

Come avviene l’asportazione dei nei? Le tipologie di intervento

Se la visita di controllo nei ha evidenziato la necessità di procedere con un’operazione, le tecniche principali per procedere sono tre: l’asportazione nei con laser, l’asportazione chirurgica e la tecnica dello shaving.

Asportazione nei con laser

In questo caso le cellule dei nevo atipici vengono bruciate attraverso il calore emesso dal laser. I vantaggi di questa tecnica sono molti:

  • sicurezza: l’asportazione dei nei avviene con una seduta breve (pochi minuti), realizzata i anestesia locale, dopo aver creato una zona sterile;
  • precisione: il laser consente di inquadrare il neo in maniera esatta e permette quindi l’asportazione dei tessuti senza alcuni tipo di contatto fisico. Anche per questo motivo è la tecnica preferita per l’asportazione nei sul viso;
  • nessun sanguinamento: la vaporizzazione dei tessuti si accompagna alla coagulazione dei capillari e quindi il trattamento non provoca perdite di sangue, né rischi di emorragia.
  • guarigione veloce: subito dopo l’intervento nell’area trattata apparirà un arrossamento che piano piano andrà dissolvendosi. Con l’uso di una crema antinfiammatoria, la pelle si riformerà in modo naturale in un periodo che va dai 7 ai 15 giorni.

Nonostante sia uno degli interventi preferiti dal paziente quando si parla di come asportare nei (perché considerato rapido e poco invasivo), la tecnica del laser non permette l’esame istologico del nevo, perché le cellule sono totalmente disintegrate. Ciò significa che se una visita dermatologica di controllo ha rilevato nei sulla pelle pericolosi, è preferibile procedere con altre metodologie.

 

Asportazione nei chirurgia plastica

È la metodologia classica, quella che permette l’esame istologico del neo. La parte interessata viene disinfettata e isolata con un telino sterile bucato nel mezzo. Successivamente si procede con l’incisione tramite bisturi che permette di asportare la parte di tessuto che comprende il neo.

La ferita formata viene suturata con fili riassorbibili o suture intradermiche, in modo che non rimangano cicatrici evidenti. La rimozione dei punti di sutura avviene dopo 7-20 giorni (a seconda della zona interessata).

 

Asportazione nei shaving

Quando vi trovate di fronte ad un neo benigno, ma di cui volete comunque fare un esame istologico, si può procedere all’asportazione attraverso la tecnica dello shaving. Essa consiste nel “rasare” il neo in modo tangenziale alla pelle (come fosse il pelo della barba) e livellare la parte rimasta nella parte sottostante la cute o con il laser o attraverso l’elettrodessicazione.

È un intervento più superficiale rispetto all’escissione con il bisturi, non necessita di punti di sutura e non lascia segni evidenti sulla pelle. È indicato quindi per esigenze estetiche: i risultati, infatti, possono essere percepiti subito, anche se il pieno ripristino cromatico della pelle richiede alcuni mesi per riassestarsi.

 

Asportazione nei in gravidanza: come procedere?

La gravidanza è sempre un periodo delicato e particolare. Nel caso in cui si noti la comparsa o la crescita improvvisa di un neo in questi 9 mesi la cosa più giusta da fare è rivolgersi ad uno specialista. Il medico, infatti, valuterà caso per caso se è bene procedere o meno con la rimozione nei.

 

L’asportazione nei è dolorosa?

In generale no. La parte leggermente più dolorosa è solo quella dell’anestesia che di solito viene effettuata sotto al neo da togliere. Si utilizzano di norma due o più punture praticate con un ago sottile e ovviamente il dolore percepito sarà diverso a seconda delle zone in cui l’anestesia è applicata.

Di solito su natiche, dorso, addome (zone in cui la pelle è più lassa) il dolore sarà minore. Al contrario su zone più sottili come volto, mani e piedi l’anestesia può risultare più fastidiosa. A volte l’anestesia può anche essere preceduta dallo spruzzo di una sostanza leggermente anestetizzante (il cloruro d’etile), che aiuta a sentire meno la puntura dell’ago.

Quanto costa togliere un neo?

Il costo delle asportazioni nei varia a seconda del numero, della sede e dalle dimensioni delle lesioni da asportare. I prezzi di una rimozione nei privata partono da 100€.

 

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