Tinture per capelli: facciamo chiarezza

Di 14 luglio 2016
Tinture per capelli

Ecco tutto quello che c’è da sapere per scegliere in maniera consapevole le tinture per capelli, uno dei prodotti più utilizzati da donne (e uomini) in tutto il mondo.

Tinture per capelli: tutti i numeri di un settore in continua crescita

Il 60% delle donne in Europa si tinge i capelli , tra il 5 e il 10% gli uomini. Leggende e verità spesso circolano sulle tinture per capelli e sul loro utilizzo, più o meno sicuro o nocivo. Cominciamo con lo stabilire che tutti i coloranti per capelli dovrebbero avere i seguenti requisiti:

  • colorare i capelli e non la cute;
  • non avere effetti nocivi sulla struttura del capello;
  • essere ad azione piuttosto rapida;
  • produrre tonalità di colore dall’apparenza naturale e durevole nel tempo;
  • essere compatibili con altri trattamenti per capelli;
  • non essere dannosi per l’organismo;
  • non indurre irritazione o allergia.

Tinture per capelli: ecco le diverse tipologie

Nel linguaggio scientifico le tinte vengono convenzionalmente “classificate” in :

  • coloranti metallici;
  • coloranti vegetali;
  • coloranti organici sintetici temporanei;
  • coloranti organici sintetici semipermanenti;
  • coloranti organici sintetici permanenti.

Ecco una tabella che riepiloga le principali caratteristiche di ciascuna tipologia di tinture per capelli:

tinture per capelli

Tinture per capelli: allergie e dermatiti

I coloranti presenti nelle tinture per capelli sono le fenilendiamine (parafenilendiamina, paratoluidendiamina); gli aminofenoli (para ed orto) i diidrossibenzeni o i polifenoli. I prodotti si presentano in forma di crema o di gel nei saloni di bellezza ed in forma di shampoo colorante per il pubblico.

Gli incidenti delle colorazioni permanenti sono eccezionali e dominati dalla dermatite allergica da contatto alle tinture (valutata in una volta su un milione di unità vendute). Le sostanze più allergicizzanti sono la parafenilendiamina (P.P.D.) la cui intolleranza è nota dal 1898, la nitro-orto-fenilendiamina, la nitro-parafenilendiamina, la 2,5-parato-luendiamina.

Questa pur rara possibilità di eczema impone, per legge, la pratica di eseguire una prova per determinare la tollerabilità delle basi di colorazione da parte dell’utente. È stato dimostrato che i prodotti di reazione e cioè i composti coloranti indo amminici derivati dai precursori, non attraversano la pelle, sia per la loro alta affinità per i capelli , sia per il loro alto peso specifico.

Il problema della penetrazione dei coloranti per i capelli nella cute non è solo “statico” ma anche “cinetico”, ovvero la permanenza dello stesso in cute e la sua potenziale fissazione nei tessuti a breve e a lungo periodo. Di sicuro c’è che il SCCNFP (Comitato Scientifico Europeo per i prodotti cosmetici e i prodotti non alimentari destinati ai consumatori) ribadisce da sempre l’importanza di una valutazione dei rischi complessivi (allergie, dermatiti, tumori) legati all’utilizzo delle sostanze presenti nelle tinture.

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