Psoriasi del cuoio capelluto: sintomi e tipologie

Psoriasi del cuoio capelluto: sintomi e tipologie

Psoriasi del cuoio capelluto: sintomi e tipologie

Di 2 maggio 2017
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Ecco come riconoscere e curare la psoriasi del cuoio capelluto, un disturbo che può causare fastidiose implicazioni, sia estetiche che pratiche.
 

Psoriasi del cuoio capelluto: di cosa si tratta?

La psoriasi del cuoio capelluto è un dermatite cronica squamosa che si presenta con chiazze eritematose coperte da squame bianco-argentee e friabili. Le chiazze, se grattate, diventano man mano più bianche liberando piccoli frammenti squamosi.

Se si procede nell’operazione di grattamento, il cumulo squamoso viene allontanato e appare una membrana lucida e trasparente (la membrana di Duncan-Bulkley), molto delicata, la cui asportazione provoca la comparsa dei piccoli puntini di sangue.

La psoriasi può essere di diverse tipologie che si distinguono per la grandezza delle chiazze:

  • psoriasi punctata, quando le chiazze sono puntiformi;
  • psoriasi guttata, se le chiazze hanno la forma di gocce;
  • psoriasi nummulare, se le chiazze assomigliano nella forma a delle monete.

 

Psoriasi del cuoio capelluto: le cause e fattori scatenanti

Come si manifesta la psoriasi? Le cause di questa grave affezione del cuoio capelluto non sono ancora del tutto note.

Diversi studi, tuttavia, hanno dimostrato che determinati fattori ambientali portano ad una risposta infiammatoria su base autoimmune che genera un ricambio cellulare accelerato (il turn over delle celleule si verifica in 3-7 giorni, anziché in 28). Queste cellule prodotte in eccesso si accumulano sulla superfice del cuoio capelluto determonando la comparsa della psoriasi a placche.

In generale, quindi, i fattori che portano alla comparsa delle fastidiose croste sul cuoio capelluto possono essere :

  • traumi: si può verificare il cosiddetto fenomeno di Koebner, cioè una reazione infiammatoria che si manifesta, dopo diverso tempo, in zone colpite da traumi (anche di lieve entità). Questo è il motivo per cui, nel caso di psoriasi del cuoio capelluto, occorre evitare di rimuovere le squame con “mezzi meccanici” come pettini;
  • infezioni, in genere di natura streptococciche;
  • ustioni solari;
  • cambiamenti ormonali, a seguito, ad esempio, dell’assunzione di estrogeni ad alte dosi;
  • abuso di alcol e fumo e cattive abitudine alimentari;
  • stress psico-fisico;
  • alcuni farmaci come i beta-bloccanti, gli ace-inibitori e gli interferoni-alfa.

 

Come curare la psoriasi del cuoio capelluto

I rimedi per la psoriasi del cuoio capelluto possono essere diversi. Nella maggior parte dei casi, però, non sono risolutive, ma servono a tenere sotto controllo la malattia.

A secondo della gravità si può ricorrere a:

  1. trattamenti topici: prevedono l’utilizzo di creme, lozioni e di shampoo specicifici per la psoriasi del cuoio capelluto;
  2. trattamenti sistemici: si applicano di solito ai pazienti con grave psoriasi del cuoio capelluto, refrattari ai tarttamenti topici.

Accanto a queste cure, è necessario tenere con costanza una corretta igiene del cuoio capelluto. Questo significa:

  • utilizzare prodotti specifici per la psoriasi che non producano irritazione o secchezza;
  • se si usa un phon per asciugare la chioma, è necessario tenerlo ad almeno 30 cm di distanza dalla testa, utilizzando una temperatura bassa o direttamento un getto di aria fresca;
  • quando si spazzola bisogna scegliere strumenti con setole morbide o naturali.

 

La psoriasi è contagiosa?

Assolutamente no. Come già spiegato nell’articolo “Psoriasi cuoio capelluto. Conoscerla per curarla”, si tratta di un disturbo di natura autoimmune che spesso causa imbarazzo, ansia, rabbia, senso di frustrazione e depressione, ma non comporta in alcun modo forme di contagio.

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